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mercoledì 18 aprile 2012

ONESTA' vs CALUNNIE :a proposito di...

Benchè sia stato assente da Genova per quasi quattro anni e che, nel frattempo, si siano avvicendati all’Assessorato alla Mobilità ben tre amministratori, qualcuno continua imperterrito a diffondere calunnie su di me e sulla mia famiglia. A nulla sono servite, fino ad ora, le numerose querele che il mio avvocato ha depositato in Tribunale "contro ignoti" (purtroppo ancora ignoti) che sostengono esservi un mio interesse privato, diretto o tramite la mia famiglia, nella azienda pubblica nota come Genova Parcheggi. Ciò è falso e calunnioso e non può essere sostenuto perché:

-la Genova Parcheggi è una società pubblica, con capitale interamente posseduto dal Comune di Genova, che nomina i suoi rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione. E’ sufficiente accedere al sito web per vedere come è composto il cda o recarsi alla Camera di Commercio e chiedere una visura camerale.

- per conoscere l’organigramma della società, almeno nelle funzioni principali, è sufficiente cercare la pagina pubblicata su internet e verificare quale legame di parentela possa esserci tra la Società e un qualunque amministratore pubblico ed il sottoscritto (che non lo è più).

Non avrei più badato a queso fastidio se non fosse che, ancora ora, amici che si stanno prodigando per sostenere la mia candidatura, si trovano a fronteggiare potenziali elettori i quali esprimono, naturalmente per sentito dire, la propria falsa opinione in relazione a miei presunti interessi. Il danno che ne deriva alla mia immagine è enorme perché giustamente si ritiene che un amministratore pubblico debba perseguire l’interesse comune e non il proprio. Siccome la mia lunga militanza politica e amministrativa non ha mai fatto emergere imbarazzanti conivolgimenti in situazioni illegali, meglio non c’è, per i detrattori di mestiere, che spargere infamanti accuse per danneggiarmi. Dovrebbe essere chiaro a tutti che nel caso in cui fossero emersi, o dovessero emergere, aspetti di illegalità la Magistratura li avrebbe, giustamente, perseguiti. Altrettanto farò io qualora qualcuno,rinunciando alla comodità vile dell’anonimato, intendesse riproporre accuse così calunniose che incidono pesantemente sulla mia immagine e che non intendo minimamente trascurare. Per onore di cronaca riporto, per l'ennesima volta, quanto scriveva il
Secolo XIX del 17 novembre 2005:



"Alla fine non ce l'ha più fatta a sopportare le illazioni e le voci circolanti in città riportategli continuamente da colleghi, amici e parenti, e ha deciso di sporgere querela contro ignoti, riservandosi di costituirsi partecivile. Arcangelo Merella, assessore comunale al Traffico, ha depositato la sua denuncia ieri mattina alla Guardia di Finanza a palazzo di giustizia. E' una "memoria", quella firmata dall'avvocato di parte, Carlo Cacciapuoti, che riflette uno stato d'animo a metà tra l'amareggiato e l'infuriato. "Purtroppo devo denunciare quanto circola in città a proposito delle voci che vorrebbero mia moglie avere forti interessi nella Genova Parcheggi, che tra l'altro come tutti sanno è di natura pubblica", si legge nella querela,"mentre mia moglie è soltanto impiegata come segretaria in una scuola cittadina e non ha interessi in società di alcun tipo".


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