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sabato 21 aprile 2012

"GATTILE di Quarto": a proposito di...

Grazie a Stefania Arvigo ho trovato il "coraggio" di fare una breve visita al Gattile di Quarto; dico coraggio perchè, essendo io fedele padrone del"trovatello" Blasco, soffro particolarmente la vista di questi piccoli amici senza casa. Conosco i problemi di quella realtà perchè più volte ne ho seguito le alterne vicende nell'ambito della mia esperienza amministrativa ma, confesso, poco conoscevo della realtà concreta del gattile sino a oggi... Mi sono trovato davanti a una moltitudine di occhi spaventati che osservavano guardinghi l'insolito ospite: gatti adulti, mamme con cuccioli, gatti sani e altri in cura, qualcuno morente perchè arrivato alla sua fine naturale. Nell'insieme gli animali sono trattati molto bene e, con assoluta certezza, questo si deve alla preziosa opera dei volontari che, ogni giorno, fanno miracoli per i loro piccoli assistiti. Non voglio entrare in sterili polemiche che contrappongono le necessità di assistenza degli esseri umani a quelle degli animali, non è questo il punto; voglio sottolineare il rispetto che merita questa struttura in ragione dello sforzo dei "volontari" che la sostengono. Il gattile va difeso, come idea, anche per il rispetto che si sono guadagnato le persone che vi operano. Ringrazio Stefania Arvigo per l'instancabile opera e, con l'occasione, pubblico di seguito 7 punti che, con tutto il PSI, proponiamo in tema di difesa degli animali domestici. Cito, a testimonianza dell'importanza che ha questo tema, l'articolo 13-titolo II enunciato dall'Unione Europea nel Trattato di Lisbona del 2007: "...l'Unione e gli Stati membri tengano pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti...".
Ecco i 7 punti che proponiamo:

1- riconoscimento della polizia eco-zoofila non solo come ente di volontariato

2- tutele e agevolazioni fiscali per le famiglie a basso reddito con aiuti alla spese medico veterinarie, prevenzione dell'abbandono degli animali

3- inasprimento delle sanzioni per il maltrattamento di animali ed estensioni delle indagini su internet con sanzioni per chi pubblica foto o video sul maltrattamento degli animali

4- predisposizione di aree (gratuite) per la balneazione e per la circolazione nei parchi pubblici

5- agevolare l'accesso alle aree commerciali, per chi ha un animale, organizzando punti di accoglimento (box o recinzioni)

6- introduzione dell'animale domestico nello Stato di Famiglia al fine di ottenerne detrazioni d'imposta

7- Permettere agli esercizi commerciali di devolvere a qualsiasi ente animalista la merce scaduta o di scarto senza dover incorrere in sanzioni. Un incentivo al minor spreco e un valido riciclo di merce ancora valida per i nostri amici a quattro zampe.

Cercano urgentemente nuovi volontari, qui 'è il link al sito della Onlus che si occupa del gattile.

(le foto sono degli "ospiti" del gattile di Quarto)

2 commenti:

  1. difficile la detrazione....con l'andazzo che c'è..per il resto mi trovo d'accordo...ciao..

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  2. Grazie! E' vero ma, visto che si intende porre il possesso di un animale (seppur di razza) come indicatore "di reddito" (induttivo), non si capisce perchè non si possa fare l'operazione contraria, dichiarandone la proprietà, per chi ha realmente un reddito basso.

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